Il destino di Max Verstappen poteva cambiare improvvisamente in vista del prossimo Mondiale di Formula 1: il rischio era altissimo
Lo sport è fatto di cicli, di momenti ed eventi che segnano inevitabilmente la storia di un team, di una squadra e anche di un pilota, se si parla di motori. La Red Bull si gode il suo periodo d’oro, in cui sta dominando in lungo e in largo grazie a una monoposto che funziona e un Max Verstappen che punta sempre di più a entrare nella storia.
Anche in vista del Mondiale che sta per iniziare e sta già drizzando le antenne degli appassionati, il campione uscente non ha intenzione di fare sconti agli avversari, che siano della Ferrari o della Mercedes. Poi, nel 2025, si attuerà la rivoluzione riguardante i piloti di punta e con protagonista Lewis Hamilton che passerà alla Rossa di Maranello.
In ogni caso, alla Red Bull non hanno avuto solo da gioire, perché un caso ha alimentato la cronaca e fatto tremare la casa austriaca nelle ultime settimane. Stiamo parlando ovviamente di Christian Horner, il team principal che era stata accusato di comportamenti inappropriati nei confronti di una dipendente. Lui, però, ha sempre negato tutto e ha spiegato quanto accaduto per ore ai legali esterni, raccontando ogni cosa per filo e per segno. Dopo un’indagine piuttosto serrata, si è fatta chiarezza ed è arrivata la verità.
Diversi segnali positivi erano arrivati anche nelle ultimissime settimane. Horner era regolarmente al suo posto nella presentazione ufficiale della nuova macchina e anche nei primi test in Bahrain.
Ora è arrivato anche un comunicato da parte della Red Bull per scrivere la parola fine sull’incresciosa vicenda: “L’indagine indipendente sulle accuse mosse contro il signor Horner è completa e la Red Bull può confermare che la denuncia è stata respinta“, si legge. L’esito, quindi, a meno di ricorsi, è stato favorevole a Horner, che potrà regolarmente restare al suo posto in futuro.
Eppure, non si può non pensare cosa avrebbe causato un terremoto di questo tipo nella scuderia alle ambizioni di Verstappen. Il pilota belga ha rischiato di perdere un riferimento assoluto nel suo lavoro quotidiano, con ricadute dirette anche sulla conquista del prossimo Mondiale. Così non è andata e ora le concorrenti possono continuare a temerlo, come negli ultimi anni: resta lui l’uomo da battere, almeno fino al 2025.
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